“Che cosa è il perdono?” chiese al maestro.

Lui sorrise, prese un sasso, lo posò davanti alla sua allieva:
«Il violento lo userebbe come arma per fare del male.
Il costruttore ne farebbe un mattone su cui edificare una cattedrale.
Per il viandante stanco sarebbe una sedia dove incontrare il riposo
L’artista scolpirebbe il volto della sua musa.
Chi è distratto ci inciamperebbe.
Il bambino ne farebbe un gioco.

In tutti i casi, la differenza non la fa il sasso, ma l’uomo.

Con il perdono l’uomo sceglie di trasformare i sassi della vita in amore».

[Storia Sufi]

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